mercoledì 15 luglio 2015

Ripetuta VS Intermittente con power meter BePro

Si dichiara che l'autore esclusivo del presente articolo è Michelusi Mattia. A quest'ultimo sono riservati tutti i diritti sull'opera quali l'adattamento totale o parziale, la diffusione e la riproduzione in qualsiasi mezzo in quanto frutto di ricerca e di elaborazioni personali.

Allenare il metabolismo aerobico non significa lavorare esclusivamente a basse intensità, ma risulta importante stimolare anche gli altri metabolismi energetici. Tra i metodi più efficaci ci sono i lavori di tipo intervallato:
  • Ripetuta
  • Interval Training
  • Intermittente
Pochi sanno che uno dei precursori di questa tipologia di allenamento fu un certo Emil Zatopek che vinse le olimpiadi allenandosi con un metodo molto particolare: alternava 400 metri corsi velocemente seguiti da 200 metri blandi per una miriade di volte.

I lavori intervallati infatti prevedono che dopo l’azione intensa ci sia una fase di recupero che può essere attiva o passiva a seconda delle caratteristiche dell'atleta e dell'obiettivo dell'allenamento. L'intermittente, a differenza delle ripetute, permette di effettuare tratti intensi senza accumulare alti livelli di acido lattico e per più tempo.

Partendo da questi presupposti ho voluto testare su me stesso queste teorie. Ho così provato a confrontare le ripetute con un lavoro di tipo intermittente registrando i dati con il misuratore di potenza BePro (sito internet: http://www.bepro-favero.com )

RIPETUTA:

Ho effettuato una ripetuta MASSIMALE di 5 minuti e una di 20 minuti in salita erogando rispettivamente una potenza media di 319 e 254 Watt.


INTERMITTENTE:

Dopo qualche giorno ho programmato un intermittente in salita con una fase intensa di 30" pari alla potenza erogata nella ripetuta massimale di 5' (320Watt) seguita da una fase blanda di altri 30". Non mi sono posto una durata ma ho continuato l'esercizio fino a esaurimento delle mie energie con l'obiettivo di valutare per quanto tempo fossi in grado di mantenere questo ritmo.


Video esempio dei primi 10' del lavoro intermittente analizzato con Kinomap
(Se il video non si visualizza bene cliccare il seguente link: http://www.kinomap.com/watch/c7pgrm )



Come si può vedere dal grafico, e a conferma di quanto detto precedentemente, sono riuscito effettuare il lavoro intermittente 30"/30" per QUASI UN'ORA con una wattaggio medio della fase intensa pari a 328 Watt.

In altre parole grazie alla continua variazione tra fase intensa e blanda, con il lavoro intermittente sono riuscito erogare un volume totale di 27 minuti a 328 Watt che equivale:
  • alla potenza che riuscirei mantenere solo per 5' facendo una ripetuta massimale
  • a una potenza superiore del 20-30% di quella che riuscirei a mantenere in una ripetuta massimale di 20'.
Possiamo quindi dire che la pratica ha confermato la teoria!

Logicamente a un mio atleta non andrei proporre un'ora continua di intermittente, anche perché sebbene sia efficace e' comunque un lavoro intenso sia fisicamente che psicologicamente. Bisogna quindi sapere somministrare questo lavoro nel periodo giusto, con le giuste intensità e adeguati tempi di recupero.

Si dichiara che l'autore esclusivo del presente articolo è Michelusi Mattia. A quest'ultimo sono riservati tutti i diritti sull'opera quali l'adattamento totale o parziale, la diffusione e la riproduzione in qualsiasi mezzo in quanto frutto di ricerca e di elaborazioni personali.

Dott. Mattia Michelusi
Email: mattia.michelusi@gmail.com
Web: www.coachmichelusi.blogspot.it 

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